Affori stabilimento del lucido Brill Cialdini-Grazioli, a nord via Pellegrino Rossi

Affori, mutazioni urbane e sociali: capannoni e stabilimenti di un passato industriale scomparso

Le tracce e i ricordi delle attività produttive che a partire dalla fine del 1800 con l’arrivo della ferrovia trasformarono Affori e il nord Milano

Ricerca tratta da “I Luoghi del Lavoro” una pubblicazione della Biblioteca Comunale Sormani che analizza il tessuto industriale milanese dal 1900 al 1970.

Testo e grafica di Ermes Cordaro; si ringrazia Luigi Ripamonti per le fotografie in bianco e nero.

Affori agricola e industrializzata

La ferrovia apre la porta all’industrializzazione afforese e del nord Milano

La realizzazione del tracciato ferroviario da Milano Bovisa verso Erba e della stazione di Affori nel 1879 fu la prerogativa allo sviluppo industriale che favorì l’insediamento nel nostro quartiere (allora borgo prettamente agricolo) di stabilimenti e capannoni industriali. Molte le aziende rinomate che vi si stabilirono con impianti di medie e grandi dimensioni specializzate nei settori tessile, metalmeccanico, chimico e farmaceutico favorendo così lo sviluppo di un indotto di attività produttive di supporto che richiamarono un gran numero di operai e di manodopera artigianale specializzata.

Affori inizi '900 un tram elettrico in via Roma ora Via Astesani

Ciò determinò la prima vera grande espansione urbana del borgo di Affori sia come estensione del centro abitato sia come incremento della popolazione residente.
Ricordiamo che Affori fu il primo sobborgo di Milano ad essere collegato al centro meneghino con una linea di Omnibus a cavallo nel 1882, trasformata poi in linea tranviaria elettrificata.

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I grandi nomi dell’industria afforese (prima parte)

Falqui basta la parola
Falqui

nasce a Milano nel 1938, fondata dal Dottor Pasquale Falqui, artefice ed inventore del famoso Confetto lassativo Falqui.
Dopo la guerra avviò il primo grande stabilimento FALQUI ad Affori, trasformando così da Azienda artigianale ad Azienda industriale. Fu grazie a questo passaggio che la FALQUI poté consolidare la sua presenza nel mercato italiano ed avere uno sviluppo straordinario.

Confetti Rossetti Affori
Rossetti Confetti
(ancora attiva in Via Carli 22)

Avviata da Enrico Rossetti nel 1936 per la produzione di confetti. Piccola azienda a conduzione familiare che punta da subito su un prodotto artigianale di qualità. Questa scelta si rivelò da subito vincente e nel 1960, Carlo, subentrato al padre nella conduzione della fabbrica di famiglia, ha allargato la gamma dei prodotti in vendita con le bomboniere. Con l’avvento in azienda di Enrico, la Ditta Rossetti con sede in via G. R. Carli 22 è diventata un’azienda dedicata interamente alla linea sposi.

Saponeria nazionale Milano

All’angolo fra via Trevi e via Pellegrino Rossi 8/10 sorgeva la fabbrica della SA.NA.MI. Saponeria Nazionale Milano, fondata nel 1917 è rimasta attiva fino a metà degli anni ’80, quando la produzione è stata spostata a Limbiate (MI)

Fabbrica Italiana Decalcomanie e Vetrofanie di Giuseppe Oppi
Fabbrica Italiana Decalcomanie e Vetrofanie di Giuseppe Oppi

Giuseppe Oppi nasce a Bologna nel 1904. Nel 1931, si trasferisce a Milano e in viale Monza 7 fonda la Fabbrica Italiana Decalcomanie e Vetrofanie fini. Le “vetrofanie” segnano il suo grande successo, portando i messaggi pubblicitari sui tram di Milano e sulle vetrine dei negozi del centro. La ditta si trasferisce poi ad Affori, in via Pellegrino Rossi 88, dove trova lo spazio ideale per installare i nuovi macchinari. A guerra finita, da vita all’Unione Industriali Grafici di Milano, e ne assume la carica di Vicepresidente. Un viaggio in America lo porta a conoscere nuovi metodi di stampa, fra i quali il “silk-screen”, che permettono di produrre anche in Italia le figurine autoadesive, le “Oplà”. Nel ‘60 trasferisce l’attività in via Valassina 29. Giuseppe Oppi muore nel 1974.

Meazzi

Fondata il 24 luglio 1946 da Enrico Meazzi, già produttore e importatore di orologi. La prima sede fu a Milano in viale Bligny. Meazzi produsse anche chitarre semi-acustiche, elettroniche, impianti voce, microfoni, i primi impianti con eco a nastro, tastiere. Dal 1969 iniziò a calare la produzione, complice la fama di vendere tecnologia di non elevatissima qualità a prezzi elevati. La sede fu trasferita in via Bellerio prima, e successivamente a Paderno Dugnano.

Fernet Vittone
Fabbrica lombarda Fernet Vittone

A Milano, nel 1842 Domenico Vittone inventa il Fernet un amaro ottenuto dall’infusione di oltre 40 erbe selezionate, fra le quali la mirra, il rabarbaro, la camomilla, il cardamomo, l’ aloe, e lo zafferano, la più meneghina di tutte le spezie. La produzione e la vendita con Felice Vittone è registrata dalla Camera di Commercio in via Bossi 3; fra il 1909 e il 1914 in via Rasori 2. Il marchio è depositato nel 1922 anche per altri prodotti (amaro, vermouth, rhum) con sede ad Affori, nel dopoguerra dislocata a Dergano poi in viale Giovanni da Cermenate. Attualmente il marchio appartiene al Polini Group che ha delocalizzato la produzione in Spagna.

Valigeria cuoio e pellami Franzi

La storia del marchio Franzi inizia nell’anno 1840, quando Rocco Franzi si stabilisce a Milano, dove avvia una piccola impresa specializzata nella creazione di borse e valigie, nelle vicinanze del Duomo. Gli anni successivi integrata con la produzione di bauli e valigie. Nel 1943 lo stabilimento, distrutto dai bombardamenti, viene ricostruito ad Affori. Con il progressivo risveglio economico e l’affermarsi del design italiano, riprendono i consumi. Franzi lavora in modo sempre più stretto con l’industria automobilistica e del design. Il marchio stabilisce collaborazioni con lo Studio De Padova e l’industria automobilistica. Pininfarina e Bertone utilizzano il Cuoio Franzi per rivestire gli interni di diversi modelli Maserati e Ferrari.

ARS Aromatici
ARS Aromatici R. Subinaghi

La ditta specializzata nella produzione di oli essenziali,saponiprofumi sintetici, materie prime per profumeria, liquoreria, confetteria. Negli anni Cinquanta aveva due stabilimenti, uno a Milano in via Pellegrino Rossi 96 e l’altro a Cuneo.

Kalison

Fabbrica di ottoni aperta tra gli anni Venti e i Settanta in via Pellegrino Rossi 98.

BonomelliBonomelli (Stabilimenti C.E.A. – Luigi Amedeo Bonomelli)

Nel 1908, l’erborista Luigi Amedeo Bonomelli, allora ventenne, diede vita ad una impresa il cui obiettivo era la produzione di liquori e sciroppi. Appena tre anni dopo la sua fondazione, l’azienda di liquori analcolici “Temperantia” ottenne la prima medaglia d’oro della Real Casa, iniziando una lunga serie di riconoscimenti che nel giro di pochi anni l’avrebbe portata a diventare un’azienda leader nel settore alimentare-farmaceutico. Il 1920 è l’anno di nascita di un altro prodotto il Bitter Bonomelli. Nel 1926 nascono altri due prodotti entrati nel novero dei grandi marchi: Camomilla Bonomelli ed Espresso Bonomelli. Durante i bombardamenti dell’agosto 1943, la sede e il laboratorio milanese dell’azienda in viale Piceno furono semidistrutti. Bonomelli decise allora di spostare l’attività prima in via Imbonati 5 poi in un paese che diverrà la sede del rilancio dell’impresa, Dolzago nella Brianza lecchese. Nel 1962 viene lanciato sul mercato italiano il primo tè deteinato, il Thè Infrè . Nel 1987 Bonomelli entra a far parte del Gruppo Montenegro.

Oerlikon italiana S.p.A.

La Oerlikon Italiana del gruppo svizzero Oerlikon-Bührle fu fondata a Milano nel 1948. Inizialmente specializzata in macchine di precisione prodotte nello stabilimento afforese situato tra le Vie Don Grioli e Scarsellini, (di cui ancora oggi sono visibili alcuni capannoni dismessi alle spalle del supermercato). Negli anni’60 entra nell’ambito difesa, progettando e costruendo cannoncini da 20-25-35mm, e parti meccaniche per la Contraves Italiana. La produzione di macchine utensili è finita negli anni’80.

Affori industriale, Stabilimento Schleiffer di via Scarsellini (poi Oerlikon)

Affori industriale, Stabilimento Schleiffer in via Scarsellini (poi Oerlikon)

Affori bombardata nel 1944 danneggiate le antiche corti foto Luigi Ripamonti
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Affori sotto le bombe, le pesanti devastazioni dei bombardamenti del 1943 – 1944

Si ringrazia lo storico afforese Luigi Ripamonti per le fotografie in bianco e nero:

 

2 thoughts on “Affori inizio ‘900 da borgo agricolo a borgo industrializzato (prima parte)

    1. Buongiorno caro Fabio Cornara,
      Grazie per questo tuo interessante riscontro. Potresti fornirci qualche ulteriore informazione in merito e a quale foto fai riferimento?
      (te lo chiedo perchè l’ordine e la sequenza di visualizzazione delle immagini è “random”, cioè cambia di continuo)
      A presto e grazie per averci dato queste interessanti notizie.

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