Tram interurbano in via Pellegrino Rossi ad Affori

Il “Mombello” il trenino per Limbiate

una lunga storia travagliata iniziata oltre 136 anni fa…

Testo e ricerca documentazionale a cura di Ermes Cordaro

Tramvia Milano-Limbiate Affori Via Vincenzo da Seregno (2010)foto Silvia Adorno

Tramvia Milano-Limbiate ad Affori, Via Vincenzo da Seregno (2010) foto Silvia Adorno

Ricostruiamo attraverso splendide immagini d’epocafoto reportage di appassionati del trasporto su ferro la lunga e gloriosa storia della tramvia Milano – Limbiate Mombello che da Via Farini saliva verso la bassa brianza attraversando Dergano e Affori. Un racconto affascinante lungo oltre 136 anni: dagli Omnibus a cavallo fino alle gloriose tramvie extra-urbane milanesi, eccellenze della produzione industriale italiana e del trasporto pubblico su rotaia. Centinaia di chilometri di binari di tramvie extra-urbane, purtroppo smantellati da decenni, oggi rimangono solo un paio di tracciati ormai monchi, che trascurati e sottovalutati per troppi anni hanno più volte rischiato di essere dismessi e smantellati.

Ma un futuro più roseo per il “Freccia Arancio” come viene oggi chiamato dai pendolari si intravede all’orizzonte proprio in questi ultimi mesi….

A fondo pagina trovate i link ai siti specialistici da cui abbiamo attinto le informazioni storiche ove potete approfondire moltissimi e ulteriori dettagli delle gloriose motrici di produzione italiana dette “Reggio Emilia” e “Desio” oltre a notizie sul futuro di questi importanti collegamenti interurbani su ferro.

La tramvia Milano-Limbiate nacque nel 1882 come ippovia trainata da cavalli…

cioè carrozze a trazione equina su rotaie adibite al trasporto passeggeri gestita dalla società SAO, Società Anonima degli Omnibus. Collegava Porta Volta al Comune autonomo di Affori che fu poi annesso e inglobato nella città di Milano nel 1923.

Affori, tram elettrico in viale Vittorio Emanuele II - cartolina dei primi del '900

Affori, tram elettrico in viale Vittorio Emanuele II (oggi Via Astesani) – cartolina dei primi del ‘900

Edison attiva il primo tram elettrico di Milano nel 1893

Anche la linea di omnibus da Porta Volta ad Affori subisce la trasformazione e l’ammodernamento che anni prima aveva radicalmente cambiato il trasporto meneghino. Nel Settembre del 1900 la linea viene acquisita ed elettrificata dalla Edison che sin dal 1893 era stata incaricata dal Municipio di Milano di elettrificare tutte le tratte tramviarie urbane.
<a href="http://www.milanoaffori.it/wp-content/uploads/2018/01/Affori-Tramvia-Milano-Mombello-viadotto-sulla-ferrovia-1915.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img class="wp-image-3263 size-medium" src="http://www.milanoaffori.it/wp-content/uploads/2018/01/Affori-Tramvia-Milano-Mombello-viadotto-sulla-ferrovia-1915-700x419.jpg" alt="Affori, Tramvia Milano-Mombello, viadotto sulla ferrovia (1915)" width="700" height="419" /></a> Affori, Tramvia Milano-Mombello, viadotto sulla ferrovia (1915)

La Edison fu poi autorizzata dalla Provincia a costruire il prolungamento tra Affori e Varedo. I lavori prevedevano la costruzione di una rimessa presso il capolinea di Varedo e di un sovrappasso nel comune di Affori con pendenza del 40 per mille necessario a scavalcare la ferrovia Milano-Asso (alcune fonti indicano che la rampa cominciasse in prossimità dell’attuale Via Terracina). I convogli erano nominati affettuosamente “Il Tranvai o tranvaino bianco”

La linea fu aperta il 15 novembre 1915. Cinque anni dopo, nel 1920, la linea fu ulteriormente prolungata fino a Limbiate, nei pressi dell’ospedale psichiatrico di Mombello per una lunghezza totale di ben 17 chilometri.

Affori, Tramvia Milano-Mombello, viadotto sulla ferrovia (1915)

Affori, il “tranvaino bianco” sul viadotto sulla ferrovia per Asso della Tramvia Milano – Varedo costruito dalla Edison nel 1915

Il tram numero IV Bruzzano – Affori – Porta Volta

Nel 1932 da Affori venne aperta una diramazione urbana di circa 700 metri che percorrendo Via Vincenzo da Seregno conduceva a Bruzzano terminando in un anello realizzato nell’attuale Piazza Fortunato.
La linea assunse differenti numerazioni: come tutte le linee interurbane tramviarie ATM, era identificato da un numero romano. All’inizio era il XVIII poi il IV che in fine nel 1961 diventò linea 9 (urbana). Fu soppressa nel 1966.

Leggi anche:

Decenni di trasformazioni della Via Vincenzo da Seregno
e la foto gallery

Affori i binari del tram IV in Via Vincenzo da Seregno negli anni '50

Affori i binari del tram IV in Via Vincenzo da Seregno negli anni ’40 – ’50

Affori via Vincenzo da Seregno col tram numero IV per Bruzzano

Affori, il tram numero IV da Bruzzano in Via Vincenzo da Seregno angolo Astesani anni ’60

Anni ’50 – ’60: l’euforia per la motorizzazione avvia il declino delle tramvie a favore del trasporto su gomma

L’industrializzazione del dopoguerra e il boom economico italiano degli anni ’60 vedono il progressivo smantellamento delle linee tramviarie interurbane in moltissime città della penisola e la conversione del trasporto pubblico su gomma. Poche le eccezioni. A Milano vengono attivate le Linee Celeri dell’Adda verso est oggi percorse dalla M2 per Gessate mentre a nord resistono la linea per Desio e la Limbiate con alcune modifiche.

Le Linee Celeri della Brianza

ATM, che gestisce il servizio tramviario e di trasporto pubblico milanese sin dal 1939, presentò nel 1959 un progetto denominato “Linee Celeri della Brianza”, in cui si cominciò a prospettare la trasformazione delle oramai datate e obsolete tramvie in vere e proprie metro-tramvie moderne. Ricordiamo che da Porta Volta era attiva anche la tramvia extra-urbana per Desio che da piazza Maciachini deviava verso Niguarda (oggi il tracciato del tram 4 ne ricalca praticamente il percorso originario).

Il tram numero IV Porta Volta - Bruzzano in Via Carlo Farini

Il tram numero IV Porta Volta – Bruzzano in Via Carlo Farini

Quando nel 1952 fu costruito il cavalcavia di Via Farini per oltrepassare il fascio di binari della stazione di Porta Nuova, ex Varesine e poi Porta Garibaldi, il capolinea cittadino dei trenini per Limbiate e Desio fu trasferito prima da Piazza Marengo ai Bastioni di Porta Volta, e nel 1958 ulteriormente arretrato in Via Valtellina ove rimase attivo fino al 1999.

Lo sviluppo urbano di Affori e del nord Milano

La forte crescita urbana di Milano negli anni ’50 e ’60 vede importanti cambiamenti e mutazioni del paesaggio cittadino così come i nuovi assetti viabilistici della nostra zona e di tutto l’hinterland milanese.

Il Mombello, la tramvia Milano - Limbiate ad Affori lungo via Rubicone nel 2009 (foto Giorgio Stagni)

Il Mombello, la tramvia Milano – Limbiate ad Affori lungo viale Rubicone in una splendida foto di Giorgio Stagni nell’inverno del 2009

Nel 1952 viene aperto il tratto urbano della superstrada per Meda che sale da Piazza Maciachini. Fu realizzato il nuovo cavalcavia per oltrepassare il viale Rubicone a scorrimento veloce.

Racconta Mario Forni sul sito vecchia Milano 26/02/2011:

La linea tramviaria per Limbiate fu deviata verso Bruzzano percorrendo Via Vincenzo da Seregno e abbandonando così il viadotto del 1915 di Via Terracina. Il nuovo tracciato tramviario del Mombello svoltava a  sinistra su Viale Rubicone per sovra-passare la ferrovia per Seveso – Asso utilizzando il nuovo manufatto stradale della superstrada su cui era stata ricavata la nuova sede tramviaria (prima posta al centro della carreggiata e successivamente sul lato sinistro in sede riservata fino a Comasina).

Tramvia Milano Limbiate percorre Via Imbonati e Pellegrino Rossi (foto Tim Boric)

La Tramvia Milano – Limbiate percorre Via Imbonati e Pellegrino Rossi (foto Tim Boric)

 

Il Limbiate Mombello termina le sue corse ad Affori in Vincenzo da Seregno

Affori Via Vincenzo da Seregno, il capolinea della tramvia per Limbiate nel 2008 (foto Giorgio Stagni)

Affori Via Vincenzo da Seregno, il capolinea della tramvia per Limbiate nel 2008 (foto Giorgio Stagni)

Ed eccoci al momento in cui il capolinea del trenino arancione fu attestato ad Affori. Era il 1999: gli scavi e i cantieri per la realizzazione del prolungamento della metropolitana gialla M3 a Maciachini e poi a Dergano, Affori, fino in Comasina costrinse ATM e il Comune di Milano ad arretrare ancora una volta il percorso della tramvia Milano-Limbiate. Il nuovo capolinea fu attestato sul parterre centrale di Via Vincenzo da Seregno all’angolo con Via Astesani. Da quel momento il trenino non transiterà mai più lungo il rettilineo Astesani – Pellegrino Rossi – Imbonati – Farini per buona pace del traffico veicolare che per decenni ne aveva subito pesanti rallentamenti per l’imponente ingombro dei lunghi convogli tranviari.

Via Vincenzo da Seregno tramvia Limbiate 2010 foto Giorgio Stagni

Affori Via Vincenzo da Seregno, il capolinea del Mombello per Limbiate nel 2010 foto di Giorgio Stagni

2011: la M3 arriva a Comasina. Il trenino arancione per Limbiate ha qui il suo ultimo e definitivo capolinea ma rischia la soppressione…

L’ultimo tratto di 4 chilometri della M3 da Maciachini a Comasina viene finalmente inaugurato e aperto al pubblico nel 2011 ove viene realizzato anche  l’ultimo e definitivo capolinea della tramvia Milano-Limbiate. Il Mombello ha così il suo interscambio strategico con la metropolitana gialla alla fermata Comasina ma anche il suo record storico di lunghezza minima: dai 17 chilometri del 1920 scendono ad appena 7,7 km.

Affori, binari dismessi e desolazione dove un tempo passava il tram…

Per diversi anni lungo le strade di Affori ove transitava la tramvia i binari dismessi sono rimasti inutilizzati creando così desolazione e degrado urbano lungo le vie Imbonati, Pellegrino Rossi, Astesani e Vincenzo da Seregno. Con la conclusione dei cantieri della metropolitana sono state man mano riqualificate benchè ancora oggi, in alcuni punti dell’Astesani restano vistosi e pericolosi avvallamenti nell’asfalto per la presenza dei binari sotto il bitume.

Binari dismessi in Pellegrino Rossi dove transitava il Mombello, la tramvia per Limbiate in una foto di Luigi Ripamonti

1999 – 2008: binari dismessi in Pellegrino Rossi dove transitava il Mombello, la tramvia per Limbiate. Qui siamo all’incrocio con Via Don Grioli e Via Cavalletto (oggi sulla destra troviamo il supermercato) foto di Luigi Ripamonti

Binari dismessi in Via Vincenzo da Seregno nel 2012 e auto parcheggiate dove un tempo transitava il Mombello, il tram per Limbiate

Binari dismessi in Via Vincenzo da Seregno incrocio Via Carli / Gaeta nel 2012 e auto parcheggiate sul parterre dove un tempo transitava il Mombello, il tram per Limbiate

2012 – 2017: la tramvia rischia più volte la chiusura

Dopo anni di tira e molla e di frequenti interruzioni del servizio nel 2012 – 2013 per motivi tecnici, lungaggini e manchevolezze politiche e gestionali, il “Freccia Arancio”, come da tempo è stato rinominato dai pendolari e dai Comitati, ha più volte rischiato di essere dismesso e smantellato.

Servizio ridotto e a singhiozzo anche nel 2017 quando per ragioni di sicurezza l’USTIF (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) ha imposto lo stop all’esercizio per diverse settimane imponendo ad ATM e alle Amministrazioni locali, Provinciali e Regionali dei vari comuni attraversati dalla tramvia (Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Varedo, Limbiate) di intervenire con urgenza per adeguare gli impianti semaforici, la segnaletica e l’armamento su tutta la linea. Per una cronistoria dettagliatissima e appassionata vi rimando al sito di Giorgio Stagni che ringrazio di cuore per la mole di notizie e documentazioni e bellissime fotografie.

Finalmente un nuovo futuro per il Freccia Arancio: sarà trasformato in una moderna metro-tramvia

Il Mombello arriva ad Affori lungo Viale Rubicone

Il Freccia Arancio arriva ad Affori: percorreva Viale Rubicone e svoltava in Vincenzo da Seregno

Finalmente dopo anni di accese proteste dei pendolari e dei comitati per la “difesa del tram di Limbiate”, il futuro del “Freccia Arancio” pare ora più roseo: nella primavera del 2017 gli Enti preposti hanno partecipato ad un risolutivo  incontro presso il Comune di Milano ed hanno siglato un accordo che, col supporto del Ministro dei Trasporti , prevede l’attuazione di un nuovo progetto che verrà redatto da MM per l’ammodernamento della Milano-Limbiate riconvertita in metro-tramvia, con possibile prolungamento a nord verso il parco delle Groane. Nell’arco di due – tre anni è previsto l’acquisto di nuovi tram e l’avvio dei cantieri per la costruzione delle nuove infrastrutture e la posa dei nuovi binari.

Tutto già finanziato dal Governo con 59 milioni di euro e da Regione Lombardia e Comuni con altri 40 milioni, oltre ad altri 20 milioni di euro stanziati dalla Regione per il materiale rotabile.

Non ci resta che augurare buon viaggio e brindare al futuro e al sostegno di una mobilità sempre più verde e integrata per il trenino della Milano – Limbiate Mombello.

Ricerca, testo e impaginazione di Ermes Cordaro

 

Per approfondimenti, notizie storiche e cronache recenti:

Stagni Web

Mondo Tram forum

Trainzitalia.com
La voce di Paderno Dugnano

Corriere della Sera 11-04-1999 Capolinea tramvia ad Affori

Corriere della Sera 11-04-1999 Il Capolinea tramvia Limbiate arretrato ad ad Affori

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