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Affori e le devastazioni dei bombardamenti aerei

Affori bombardata nel 1944 devastato il nucleo antico del borgo foto Luigi Ripamonti

I racconti e le fotografie delle incursioni aeree della seconda Guerra Mondiale

Vi raccontiamo le drammatiche testimonianze di alcuni sopravvissuti afforesi che vissero i terribili e devastanti bombardamenti aerei delle Forze Alleate su Milano. Anche Affori fu colpita: caddero decine di ordigni esplosivi e incendiari nelle notti del 14 Agosto 1943 e del 10 Settembre 1944 che lasciarono indelebili ferite, decine di morti e distruzioni.

Tra il 1942 e il 1944 le incursioni aeree si intensificarono sui maggiori centri urbani del nord Italia ove erano concentrate le più importanti attività produttive e industriali. Milano era un obiettivo prioritario per la presenza delle maggiori fabbriche italiane e per essere un importante snodo ferroviario. Le massicce ondate di bombardieri inglesi e americani sganciarono sulla città migliaia di bombe di grosso calibro che lasciarono devastazione, morti e migliaia di feriti. Anche Affori fu colpita e le foto che pubblichiamo ne raccontano il dramma e le conseguenze di quei terribili anni.

Per accelerare la resa dell’Italia e la fine della Guerra, i bombardamenti sistematici si susseguivano incessantemente sia di giorno che di notte colpendo e devastando pesantemente anche obiettivi civili, scuole e ospedali e non più solo le aree industriali. Città devastate, abitazioni ed edifici pubblici ridotti in macerie, trasporti interrotti, difficoltà di approvvigionamento misero definitivamente in ginocchio le popolazioni già stremate da anni di guerre e miseria.

MilanoAffori.it dedica questa pagina ai racconti di alcuni Afforesi che vissero la Guerra: il signor Orazio Carta, oggi 81enne, fortunato sopravvissuto al bombardamento su Affori del 10 Settembre 1944, Il signor Felice Grassi e alle sconcertanti immagini delle distruzioni di quelle notti realizzate dallo Studio fotografico Augusto Dotti ed Enrico Bernini conservate presso il Civico Archivio Fotografico al Castello Sforzesco di Milano, condivise dal nostro instancabile 89enne Storico e documentarista Luigi Ripamonti testimone di quell’inferno in cui perse i suoi genitori.

Allora erano due bambini spensierati e inconsapevoli di quanto gli eventi della guerra avrebbero cambiato pesantemente le loro vite: furono tra i pochi sopravvissuti a quei terribili momenti del bombardamento di Affori avvenuto nella notte del 10 Settembre 1944. Gli aerei delle Forze Alleate sganciarono tonnellate di spezzoni incendiari e bombe di grosso calibro che fecero decine di morti tra cui i loro parenti e genitori, amici e conoscenti. Immagini indelebili nei loro occhi e nelle loro memorie che segnarono pesantemente le loro vite, la nostra Affori e la città intera.

Affori bombardata nel 1944 danneggiate le antiche corti foto Luigi Ripamonti
Affori bombardata nel 1944 i superstiti vagano tra le macerie delle case distrutte delle antiche corti (Civico Archivio Fotografico)

Luigi Ripamonti

storico e documentarista Afforese

AFFORI 10 SETTEMBRE 1944 ore 22.36
“Il tempo si è fermato per 45 nostri concittadini colpiti da una morte piombata improvvisamente dal cielo su Affori. Morti, feriti, distruzione e dolore. A ricordo di quella sera nell’ Archivio Parrocchiale conserviamo una pergamena con i loro nomi ed uno spezzone incendiario ritrovato fra le macerie della parrocchiale. Un affettuoso ricordo”.

Ricordi di guerra di Orazio Carta
Ero bambino, però il ricordo di quella domenica notte del 10 settembre 1944 riaffiora indelebile nella mia mente. Io e parte della mia famiglia, al suono delle sirene ci affrettammo per raggiungere il rifugio antiaereo costruito su un terreno aperto sito quasi di fronte al nostro cortile, credo di non sbagliare ricordando che il rifugio era situato verso la fine di via Zanoli quasi all’angolo con via Pellegrino Rossi. Io e mio fratello Oscar ogni tanto ci affacciavamo all’uscita del rifugio e vedevamo cadere sugli edifici vicini spezzoni incendiari, poi tornavamo dentro per sederci vicino a nostra madre. Improvvisamente ci fu un forte spostamento d’aria, a questo punto tutte le luci si spensero e cominciò a crollarci tutto addosso. Con estrema difficoltà e terrore, con l’aiuto di molte persone siamo riusciti a raggiungere l’uscita. Ricordo mia madre con il volto sanguinante, mentre io e mio fratello uscimmo illesi. Purtroppo per il nonno Pasquale Moiraghi fu la fine. Nei giorni successivi ho potuto vedere le devastazioni tutte intorno compreso il cortile dei Restelli tutto sventrato e altro ancora riaffiora nei miei ricordi…

Affori bombardata nel 1944 distrutto l'antico asilo Civico Archivio Fotografico
Le macerie dell’Asilo raso al suolo e i gravi danni alle abitazioni civili che si trovavano alle spalle dell’abside della Parrocchiale di Santa Giustina dopo i bombardamenti del 10 Settembre 1944

Molti gli edifici afforesi che furono distrutti o gravemente danneggiati in quelle terribili notti: La Curt dei Restej che si affacciava al numero 10 di via Zanoli fu ridotta in macerie nell’Agosto del 1943 mentre l’intero isolato e l’abside della Parrocchia di Santa Giustina, l’Asilo d’infanzia di Via Molteni oltre a diverse abitazioni civili in Via Astesani furono rase al suolo dalle bombe dirompenti e dagli spezzoni incendiari il 10 Settembre 1944.

Racconto di Felice Grassi…
Avevo 5 anni, ho pochi ricordi della guerra, ma quel bombardamento mi è rimasto scolpito nella mente, ero nel rifugio di via Cialdini (curt del circul) in braccio a mia sorella Regina, ero già spaventato per il fragore delle bombe quando improvvisamente si spalancò la porta del rifugio, e urlando terrorizzati entrarono gli scampati della Curt dei Restelli.

La FERRAREZZA antica Cassina distrutta dai bombardamenti Agosto 1944 era all'incrocio Astesani-Zanoli
La Curt de Restej o Ferrarezza distrutta dai bombardamenti dell’Agosto 1943 era situata al numero 10 di via Zanoli

La Parrocchiale di Santa Giustina subì notevoli danneggiamenti all’abside e al tetto che crollo all’interno della chiesa, andarono in frantumi le belle vetrate ottocentesche. Andò totalmente distrutto anche l’Asilo che si trovava in Via Molteni, alle spalle dell’abside, ricostruito subito dopo la Guerra.

Affori bombardata nel 1944 devastato il nucleo antico del borgo foto Luigi Ripamonti
La Parrocchiale di Santa Giustina dopo i bombardamenti del 10 Settembre 1944 subì notevoli danneggiamenti all’abside e al tetto che crollò all’interno della chiesa

Quali erano gli obiettivi dei bombardamenti alleati ?

Milano e i più importanti centri industriali del nord Italia come Torino e Genova subirono i primi bombardamenti aerei sin dal 1940. Erano condotti dai bombardieri inglesi che partivano dalle basi situate nel sud della Francia per colpire principalmente strutture industriali, porti e snodi ferroviari. Dal 1942, l’occupazione tedesca della Francia, obbligò le squadriglie di aerei inglesi a decollare dal sud dell’Inghilterra. Intanto le Forze di Liberazione Americane sbarcate in Sicilia risalivano lo stivale facendo retrocedere le armate tedesche verso nord. I loro bombardieri potevano decollare dalle basi aeree situate in Puglia. Le incursioni aeree delle Forze Alleate puntavano a colpire, danneggiare pesantemente e bloccare la produzione delle grandi aree industriali italiane ancora controllate dalle forze di occupazione tedesche. Nel settore nord della città di Milano erano presenti i importanti stabilimenti chimici e le grandi fabbriche metallurgiche: l’Alfa Romeo, la Edoardo Bianchi, le officine Fratelli Borletti, la Magneti Marelli, la Caproni, la Pirelli, la Breda, l’Ansaldo, l’Isotta Fraschini e le acciaierie Falck di Sesto San Giovanni oltre agli snodi nevralgici del trasporto viario e ferroviario.

Perchè le bombe caddero su Affori ?

I quartieri di Bovisa, Dergano, Bicocca e Affori sin dai primi del ‘900 ospitavano importanti attività industriali che sin dalla fine dell’800 ne avevano profondamente trasformato l’aspetto urbano e il tessuto sociale (Leggi il nostro articolo: Affori perde la sua anima agricola)

Ad Affori erano presenti molti stabilimenti, officine e attività produttive di rilievo. La Oerlikon, una grande industria per la produzione di materiale bellico era situata proprio qui in Via Armellini e rappresentava certamente un obiettivo primario da colpire. Ancora oggi se ne possono vedere gli ultimi ampi capannoni dismessi e fatiscenti che si affacciano tra le Vie Don Grioli, Cialdini e Armellini. Una parte dei terreni su cui si estendeva lo stabilimento da tempo è stata riutilizzata per edificare il supermercato Esselunga di Via Astesani.

Spolette, un terribile equivoco…

Abside di Santa Giustina danneggiata dai bombardamenti del 1944
Abside di Santa Giustina gravemente danneggiata dai bombardamenti del 10 Settembre 1944 (foto Civico Archivio Fotografico)

Durante i bombardamenti aerei del Settembre 1944 venne individuato ad Affori un altro potenziale obiettivo che fu colpito e danneggiato causando enormi danni e distruzioni anche agli edifici civili attigui, molti rasi al suolo: la Parrocchiale di Santa Giustina, le abitazioni residenziali alle spalle dell’abside e l’asilo di Via Molteni oltre alla Cascina di Via Zanoli.

La Cucirini Tre Stelle, era una rinomata azienda tessile afforese. Nei suoi capannoni, costruiti tra il 1931 e il 1933 tra le Vie Novaro, Faccio e Astesani, si producevano le “spolette“.

Ma non si trattava di “spolette” per le bombe a mano, (congegno destinato ad attivare l’accensione della carica interna esplosiva), bensì spolette usate per cucire e filare di cui l’azienda Cucirini Tre Stelle già in quegli anni con la sua produzione copriva il 50% del mercato italiano nel settore dei prodotti per merceria destinati al consumo domestico. Un banale e inaudito equivoco…!!!

Affori bombardata Settembre 1944: distribuzione del rancio ai sinistrati (Civico Archivio fotografico Milano)

Questa foto, scattata in piazza S.Giustina nel Settembre 1944, dopo il disastroso bombardamento su Affori che causò danni e 63 vittime, ricorda agli afforesi vecchi e nuovi che allora il Comune di Milano per qualche mese inviò giornalmente dei pasti caldi e sistemò alcuni sinistrati. Trovammo accoglienza ed assistenza nel momento della disgrazia, noi Afforesi, me compreso !!! Luigi Ripamonti

Funerale di un partigiano afforese in via Zanoli e i segni del bombardamento del 10 settembre 1944 foto Luigi Ripamonti
Funerale di un Partigiano lungo Via Astesani ad Affori foto Luigi Ripamonti
La Liberazione, esultanza di popolo in via Astesani foto Luigi Ripamonti
Sfilano le bandiere delle Associazioni antifasciste afforesi foto Luigi Ripamonti

Civico Archivio Fotografico di Milano  del Comune di Milano (fotografieincomune.comune.milano.it)

Archivio digitale della Regione Lombardia  (www.lombardiabeniculturali.it)

Posted in Storia e Cultura

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5 Comments

    • Ermes Cordaro Milano Affori

      Gentilissimo sig. Orazio Carta,
      La ringrazio con sincero apprezzamento. Attendo di ricevere le Sue preziose testimonianze. Se è d’accordo, si potrebbero pubblicare nella pagina in calce alle foto del Signor Ripamonti….

      Ermes

      • Orazio Carta

        Sono d’accordo alla pubblicazione delle mie testimonianze.Chissa se di quella notte qualche altra persona puo’ testimoniare la stessa mia esperienza.

    • Ermes Cordaro Milano Affori

      Carissimo Orazio Carta,
      GRAZIE per la Sua testimonianza di quei terribili momenti.
      Le sofferenze e le distruzioni della Guerra hanno lasciato profonde cicatrici nei ricordi delle persone che l’hanno vissuta.
      E’ un onore raccogliere sul mio sito le sue poche ma profondamente significative parole.
      Mi farebbe molto piacere aggiungere nella pagina qualche suo ulteriore ricordo, qualora Le facesse piacere.
      Una reale testimonianza, soprattutto per non dimenticare.
      Grazie ancora di cuore, chissà che potremo anche incontrarci presto.

      Ermes Cordaro, https://www.MilanoAffori.it

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