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Parco Nord Milano, sconfinata oasi verde ricca di fitti boschi, vaste praterie, specchi d’acqua e luoghi monumentali

Parco Nord Milano riflessi autunnali foto Ermes Cordaro 2015

Sorto negli anni ’70 sulle ceneri delle grandi industrie metallurgiche, il Parco nord con i suoi 640 ettari è un’oasi naturalizzata che accoglie uccelli migratori e animali selvatici. Chilometri di sentieri ciclo-pedonali percorrono e uniscono i quartieri di Affori, Bruzzano e Niguarda coi comuni a nord della città.

Mappa del Parco Nord Milano

Il Parco Nord Milano attualmente si estende su circa 640 ettari di verde, organizzati in zone boschive, radure, filari, macchie arbustive, siepi e piccoli specchi d’acqua. Il parco sorge in un contesto tra i più densamente urbanizzati d’Italia e d’Europa, tra i grandi quartieri operai sorti negli anni ’60 della periferia nord di Milano e i Comuni del hinterland. Là dove sorgevano gli immensi impianti produttivi di storiche fabbriche come la Breda, (una delle maggiori industrie metallurgiche del territorio italiano), dismesse e abbandonate per decenni a seguito della deindustrializzazione. Grazie all’istituzione del Parco, i residui appezzamenti agricoli scampati alla cementificazione e condannati a scomparire in breve tempo, sono stati in parte bonificati, rinverditi ed attrezzati per la fruizione pubblica; in parte sono rimasti intatti, a testimonianza delle profonde modificazioni subite dal territorio. I primi significativi interventi di forestazione risalgono al 1983, quando furono messe a dimora alcune migliaia di pianticelle che oggi dopo oltre trentanni di crescita si mostrano in tutta la loro maestosa altezza e rigogliosità.

Riflessi al parco nord in una foto di Graziano Ferrari
Riflessi al parco nord in una foto di Graziano Ferrari

E’ uno degli esempi più riusciti di parco di cintura metropolitana realizzati in Europa che ha permesso il recupero di vastissime aree degradate e abbandonate fruito da oltre 2 milioni di visitatori l’anno. La sua ideazione risale alla fine degli anni ’60, ma è solo nel 1975 che viene riconosciuto dalla Regione Lombardia come parco regionale. E’ gestito da un Consorzio composto dai sei Comuni che lo abbracciano e dalla Città Metropolita di Milano.

Parco Nord Milano luci autunnali lungo i viali alberati (foto Ermes Cordaro 2016)
Parco Nord Milano luci autunnali lungo i viali alberati (foto Ermes Cordaro 2016)

Le zone già riqualificate comprendono fitte zone boschive, ampie aree a prato, una collina o “montagnetta” realizzata sulla ex discarica delle scorie d’altoforno delle vicine acciaierie Breda, specchi d’acqua, viali alberati e chilometri di percorsi ciclabili. Il Parco segue un disegno moderno di notevole bellezza che viene incontro alle esigenze dei cittadini e lo avvicina ai parchi metropolitani europei. Ma il parco nord non è solo una splendida oasi verde, notevoli sono inoltre i complessi di interesse storico e artistico che vi si trovano sia al suo interno (il Teatrino e il bunker Breda, il Monumento al deportato) che nelle immediate vicinanze come Villa Torretta a Sesto San Giovanni, , il complesso di Villa Manzoni e relativo parco a Cormano. Moltissime sono le iniziative educative e ricreative organizzate dall’ente per far conoscere e scoprire le bellezze naturali di questo sconfinato e molto variegato habitat naturale che offre riparo a moltissime specie animali sia stanziali che durante le migrazioni stagionali.

Fruire il Parco nord: beni storici, strutture e luoghi di interesse presenti

La sede operativa del Parco nord è localizzata nel complesso della “Cascina E. Ferrario” in via Clerici 150 a Sesto San Giovanni, proprio nel cuore del Parco.

Visita il sito web ufficiale del Parco Nord Milano

La pagina facebook del Parco nord Milano

Un po’ di informazioni sulla fauna…
è sempre più facile effettuare incontri ravvicinati con la fauna selvatica del Parco Nord. Aironi, Gallinelle d’acqua, Germani reali e Cigni, si fanno avvicinare senza mostrare quella naturale diffidenza nei confronti degli umani.
Dobbiamo cogliere questa apertura con le dovute maniere e ricordarci che sono sempre animali selvatici e come tali considerarli. Inoltre mostriamo loro il dovuto rispetto e consideriamoli come dei co-inquilini delle moderne città.
Sempre più animali selvatici stanno scegliendo le aree urbane come luogo in cui vivere e riprodursi.
Le campagne stanno diventando luoghi inospitali a causa dell’intensificazione agricola che porta ad eliminare filari di alberi, boschetti e fossi. Le moderne tecniche di coltivazione alterano i tempi di semina e raccolta; l’uso massiccio di diserbanti fanno piazza pulita di insetti ed erbe selvatiche.
Accogliamo, perciò, questi nuovi abitanti con tolleranza, gentilezza e rispetto.
Soprattutto non diamo loro del cibo. Non ne hanno bisogno e quello che diamo loro, di solito pane e biscotti, sono un cibo troppo povero di nutrienti per le loro necessità.

Ente Parco nord Milano

Impaginazione e foto di Ermes Cordaro

Posted in Foto e Video reportage, Verde Sport e Ambiente

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